Molti sono gli elementi positivi che possiamo sottolineare nel presentare l’ultimo bilancio preventivo del mandato amministrativo, bilancio-ponte che collega i numerosi progetti già realizzati, le iniziative in corso, gli obiettivi per il prossimo futuro.
Penso, tra gli altri:
- alla situazione finanziaria assolutamente virtuosa, con un livello di indebitamento drasticamente ridotto e un’autonomia finanziaria del 77%;
- al rispetto del patto di stabilità a fronte del mantenimento del livello quali-quantitativo dei servizi offerti, servizi decisamente apprezzati dagli utenti (a giudicare dai lusinghieri risultati delle indagini sulla soddisfazione degli utenti che ho già avuto modo di sottolineare in occasione della presentazione del bilancio sociale di fine mandato);
- ad un pressione tributaria decisamente contenuta, a maggior ragione dopo l’azzeramento dell’ICI sulla prima casa per il 95% dei nostri concittadini;
- alla scelta di non istituire l’addizionale comunale sull’IRPEF;
- all’accortezza con la quale è stato impiegato in passato – e previsto per il prossimo futuro – il consistente flusso di dividendi generato dalle società partecipate (la buona Amministrazione, che è base per la migliore amministrazione futura);
- alle scelte in merito alla destinazione della spesa, che collocano al primo posto degli ambiti di spesa corrente i servizi a favore della famiglia.
Questi ed altri elementi ancora sono stati illustrati ed approfonditi dall’Assessore al Bilancio Giovanna Giordani.
Non aggiungo quindi altro sui contenuti programmatici e finanziari del bilancio oggi in discussione.
Desidero tuttavia richiamare brevemente l’attenzione su un tema che mi sta particolarmente a cuore, anche in ragione dell’esperienza maturata in questo quinquennio in qualità di Assessore al Personale.
Un tema che è spesso sottovalutato nella stesura, presentazione e discussione dei programmi elettorali; un tema del quale non sono bene compresi il significato e l’importanza politica.
Se oggi possiamo presentare al Consiglio Comunale ed alla Città un bilancio sano e virtuoso, è perché l’intero mandato amministrativo è stato consapevolmente orientato al raggiungimento di obiettivi di efficacia, efficienza ed economicità dell’azione amministrativa.
Questa attività di indirizzo non avrebbe tuttavia potuto generare i risultati che conosciamo senza l’impegno e la professionalità delle persone che, con il proprio lavoro, hanno tradotto in azioni concrete gli obiettivi delineati da questa Amministrazione.
Questa convinzione è stata esplicitata sin dalle linee programmatiche di inizio mandato, che ritengo importante ricordare, nei loro contenuti essenziali: <<La valorizzazione delle risorse umane e del personale rappresenta il fulcro di tutto il sistema organizzativo dell’Amministrazione. La partecipazione, la formazione permanente, l’assunzione di responsabilità, l’autonomia, lo sviluppo delle capacità professionali sono aspetti da programmare e da verificare, per riconoscere il merito e l’impegno profuso dai lavoratori nel miglioramento dei servizi ai cittadini>>.
Questi principi hanno ispirato le politiche del personale attuate in questi anni, anche in sede di contrattazione decentrata, attraverso scelte finalizzate alla diffusa valorizzazione della qualità professionale acquisita dal personale, allo sviluppo delle figure di “alta professionalità”, al riconoscimenti di specifici compensi a dipendenti coinvolti in progetti di incremento e/o miglioramento dei servizi, all’integrazione dei compensi a favore del personale impegnato in attività disagiate, ad una maggiore incidenza degli strumenti di valutazione delle prestazioni del personale, per favorire il riconoscimento del merito.
La gestione delle risorse umane è stata peraltro attuata in un quadro di pesanti limiti all’autonomia del Comune in materia di assunzioni di personale, che ha segnato larga parte del mandato amministrativo.
Nell’ultimo anno è stato possibile – grazie alla finanziaria 2006 – attivare le procedure per la stabilizzazione dei lavoratori precari. L’Amministrazione ha individuato – quale priorità – la stabilizzazione del personale educativo e insegnante di asili nido e scuole dell’infanzia e gli assistenti sociali: non a caso, si tratta di persone impegnate in servizi rivolti alla persona e alla famiglia.
Il confronto sindacale su questo importantissimo e delicatissimo problema che coinvolge molte famiglie, è aperto anche se pesantemente condizionato dai ritardi nazionali.
Da ultimo – non certo in ordine di importanza – voglio ricordare l’impegno nell’affrontare la valorizzazione delle differenze di genere.
In un ente in cui le donne rappresentano circa il 63% dei dipendenti di ruolo, non poteva e non può certamente mancare l’attenzione verso la presenza femminile nel Comune di Brescia, un’organizzazione complessa e articolata, chiamata a raccogliere la sfida della flessibilità, del miglioramento quali-quantitativo dei servizi in presenza di stringenti limiti finanziari, delle crescenti – legittime - attese da parte dei cittadini ed utenti.
L’attenzione al tema della differenze di genere è testimoniata – per citare un esempio significativo – dal piano delle azioni positive per il triennio 2008/2010, deliberato dalla Giunta e presentato pochi giorni fa, che contiene impegni precisi nel campo della formazione e valorizzazione del personale, della conciliazione tra famiglia e carriera, della salute e del benessere delle dipendenti e dei dipendenti.
Si tratta di obiettivi concreti e realistici che integrano le linee d’azione delle politiche del personale previste per il prossimo triennio, in continuità con le scelte operate negli ultimi cinque anni.
Grazie, quindi, ai dirigenti ed a tutti i dipendenti comunali che hanno validamente collaborato per garantire ai cittadini bresciani, una sempre migliore qualità della vita.
Grazie al Prof. Paolo Corsini che in questi dieci anni ha operato con grande impegno, grande sensibilità sociale ed umana, acume politico e rigore.
Grazie alla Signora Presidente Laura Castelletti; grazie a tutti i consiglieri per il contributo collaborativo, propositivo e critico, che avete dato in questi anni.
Il Vice Sindaco
Dott. Luigi Gaffurini
Brescia, 17 marzo 2008