comunicati stampa 2008
BRUNO BONI
il ricordo del Vice Sindaco Luigi Gaffurini nel 90° anniversario della nascita
L’8 aprile del 1918 – esattamente novant’anni or sono - nasceva a Brescia Bruno Boni, “Sindaco per sempre” della nostra città.

La Giunta municipale ha inteso ricordare questo anniversario (cui peraltro si aggiunge il decennale della scomparsa, avvenuta nel febbraio del 1998), con una semplice cerimonia, nella sobrietà che ha sempre contraddistinto l’operato di un uomo che ha guidato Brescia in un trentennio – dal 1948 al 1975 – straordinariamente dinamico ed attraversato da  fermenti sociali, boom economici e recessioni, crescite demografiche e sviluppo urbanistico non di rado frenetici e tumultuosi.

Non vi è dubbio che l’attività amministrativa di Bruno Boni è stata contrassegnata da abitudini, modalità e relazioni che possiamo riassumere con la caratterizzazione di “brescianità”.

Per lui, per il suo modo di intendere la funzione di Sindaco, essenziale è sempre stata la centralità della persona, il rispetto verso le esigenze quotidiane del singolo cittadino, della famiglia, della comunità, da valorizzare e promuovere in ogni loro aspetto e nel rispetto delle proprie tradizioni, nella condivisione dei propri valori.

Una vera “passione” per Brescia e le sue sorti, che lo hanno visto divenire successivamente Presidente della Provincia di Brescia e, quindi, Presidente della Camera di Commercio, ma pure operare in molti ambiti riguardanti la crescita della città. Basti pensare agli innumerevoli sforzi destinati a portare a Brescia l’Università degli Studi (con la creazione dell’Eulo), alla rinascita dell’Ateneo di Scienze lettere ed arti (lui che conosceva e “utilizzava” la filosofia e la matematica anche nella quotidianità).

Ricordiamo ancora il legame profondo con il mondo sportivo – fu presidente del Brescia Calcio fra il 1968 ed il 1969 – e col ciclismo in particolare, che portò a Brescia nelle sue più importanti manifestazioni, dalle molte tappe del Giro d’Italia al Giro di Lombardia, ai Campionati del Mondo del 1962.

Il Prof. Bruno Boni è stato davvero, come acutamente ha scritto Indro Montanelli molti anni or sono, il “governatore di Brescia”: per la sua capacità di individuare con chiarezza le necessità e le speranze della comunità, in piena continuità e consapevolezza dell’ispirazione sturziana, del municipalismo amministrativo come espressione di autonomia e libertà.

Brescia ne serba, dunque, il grato ricordo, racchiuso in quell’icona contraddistinta dall’immancabile sorriso bonario e la lieve dolcevita bianca, così come certamente tutti i cittadini bresciani lo ricordano nelle non infrequenti passeggiate sul corso, pretesto per un quotidiano, diretto incontro con i cittadini.

Un “Sindaco per sempre”, che appartiene definitivamente alla nostra storia, alla storia bresciana del secondo Novecento: uomo del dialogo, della comprensione, del rigore, ma pure della sintesi, della concretezza del fare sempre caratterizzata da un preciso disegno.

Quello della ricostruzione e della modernizzazione, della crescita civile, economica e sociale della “sua” Brescia.

Luigi Gaffurini

Brescia, 8 aprile 2008