news 2007
GIUSEPPE GARIBALDI
nel bicentenario dalla nascita Brescia, fra le prime città italiane, celebra il mito dell’eroe dei due mondi

Giuseppe Garibaldi, l’eroe dei due mondi, raccontato attraverso le molteplici espressioni che l’immaginario colto e popolare gli volle dedicare nelle diverse epoche.

Da questa angolatura prende le mosse la mostra Garibaldi. Le immagini del mito nella Collezione Tronca allestita dal 4 maggio al Museo di S. Giulia di Brescia, mostra che ripercorre - attraverso una selezione di opere d’arte e oggetti provenienti dall’omonima raccolta - le gesta di un protagonista della storia, figura carismatica e appassionata, fra i maggiori artefici del cammino verso l’unità d’Italia.

Le opere, i cimeli e le testimonianze garibaldine, che per la prima volta vengono e-sposte al pubblico, appartengono alla collezione privata di Francesco Paolo Tronca, attuale prefetto di Brescia, e costituiscono una delle raccolte più ricche e significative nel nostro Paese.

Già in vita, Giuseppe Garibaldi divenne un ideale etico ed estetico, che si prestava a essere rappresentato con diversi registri, da quello più elevato e accademico a quello popolare.

Garibaldini e patrioti tenevano a fregiarsi di una sua qualsiasi effigie, in un moto spontaneo che venne in seguito favorito dallo stesso eroe, attento alle immagini di sé diffuse con la fotografia e le altre forme di riproduzione.

Tra i pezzi più significativi esposti nella mostra si annoverano i ritratti dell’eroe a firma di Gerolamo Induno e Francesco Saverio Altamura, un busto in terracotta di Et-tore Ximenes, le fusioni in bronzo dei modelli di Raffaello Pagliaccetti, Auguste Poitevin e Augusto Rivalta, oltre a opere di altri artisti del tempo, di cui la mostra offre una ricca selezione, privilegiando da un lato la rilevanza per il collezionismo, dall’altro l’approccio storico e biografico alle origini del mito garibaldino, nel bicen-tenario della sua nascita.

Realizzata sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e con il patrocinio del Comitato nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, la mostra è promossa dalla Fondazione Brescia Musei e dal Comune di Brescia con Fondazione Cab UBI-Banco di Brescia, Ateneo di Brescia, FAI-Sezione di Brescia, Associazione Industriale Bresciana, Camera di Commercio di Brescia, Bresciatourism e Provincia.

Curata da Massimo Fino e Sergio Onger, l’esposizione è articolata in otto sezioni e si apre con la presentazione delle motivazioni storiche e ideali che hanno portato alla raccolta dei materiali garibaldini.

A seguire vengono rievocate le tappe principali dell’affermazione del mito internazionale di Garibaldi in vita, dalle avventure in America Latina alla spedizione dei Mille, fino alla Terza guerra di indipendenza, ponendo a confronto i due padri per gli italiani, l’eroe dei due mondi e Vittorio Emanuele II, personalità così differenti fra loro che portarono all’unità d’Italia.

Attraverso una varietà di riproduzioni, quali quadri, miniature, incisioni, litografie, bassorilievi, gioielli, ricami, maioliche, viene raccontato il Garibaldi pubblico, ma anche quello privato, nella vita a Caprera, rappresentato con moglie e figli, più volte immortalati secondo i modelli iconografici della famiglia regnante o della sacra famiglia.

Il mito si radica anche nel racconto popolare e compare effigiato, oltre che nelle sculture e monumenti cui la mostra dedica un’intera sezione, sugli oggetti di uso comune, alcuni di manifattura inglese e francese, Paesi dove già alla metà dell’Ottocento aveva preso forma una ricca produzione.

La mostra si aprirà al Museo di S. Giulia (ingresso da via Musei 81/b) il prossimo 4 maggio e resterà aperta sino all’8 luglio, dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 17.30 (lunedì giorno di chiusura).

Il prezzo del biglietto, comprensivo di mostra e museo, è di 8 euro.

Per informazioni: 030 2977833/4.


Brescia, 26 aprile 2007