Lunedì 7 maggio il Consiglio comunale di Brescia vivrà un appuntamento di particolare significato e rilevanza: una seduta speciale a Canton Mombello, la Casa circondariale cittadina.
L’iniziativa si deve alla proficua collaborazione che da tempo intercorre tra l’Amministrazione comunale e la Direzione della Casa circondariale e, in particolare, tra la Presidente del Consiglio comunale Laura Castelletti e la Direttrice Maria Grazia Bregoli, collaborazione che si è sostanziata in questi anni in diversi momenti di scambio, di dialogo e di confronto: dalle attività di socializzazione e di animazione a quelle culturali e teatrali, sino alla recente presentazione delle grandi mostre di S. Giulia all’interno della struttura di via Spalto S. Marco.
La seduta straordinaria, che avrà inizio alle ore 14 e che sarà preceduta dal saluto della Direttrice Bregoli (mentre, per il resto, avrà le caratteristiche di una normale seduta di Consiglio, con interventi e tempi prefissati per i gruppi consiliari), sarà dedicata all’illustrazione e alla discussione della prima relazione annuale sull’attività del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, il cosiddetto Garante dei detenuti, funzione ricoperta da Mario Fappani: Brescia, com’è noto, è stata una delle prime e delle poche città in Italia ad aver istituito tale figura, istituzione avvenuta nel corso della seduta del Consiglio comunale del giugno 2005.
La stessa seduta speciale del Consiglio comunale all’interno del carcere cittadino rappresenta non solo un’occasione senza precedenti a Brescia, ma una delle rarissime esperienze in tutta Italia.
Dichiara la Presidente Laura Castelletti, che aprirà i lavori della seduta: “La decisione di convocare un Consiglio Comunale all’interno del carcere non vuole essere uno ‘spot di buonismo’ e neppure costituisce un evento isolato. La nostra Amministrazione ha intessuto da diversi anni un rapporto intenso e costante con la struttura carceraria bresciani, attraverso molti momenti della vita di Canton Mombello e di Verziano.
“Teniamo particolarmente a consolidare ulteriormente questo rapporto, a creare un collegamento stabile e proficuo tra le istituzioni del territorio e il mondo separato del carcere, i diversi soggetti che sono coinvolti: polizia penitenziaria, detenuti e associazioni di volontariato, che con impegno e passione operano all’interno della struttura.
“L’obiettivo, in altre parole, è quello di provare, insieme, a compiere un Percorso verso l’individuazione delle soluzioni dei tanti problemi che affliggono il carcere. Mi riferisco, soprattutto, a quelli pratici, legati prevalentemente alla salute, alla qualità di vita e al lavoro.
“Un carcere che funziona, che riabilita e che inserisce nuovamente il detenuto nella società è un bene per tutti. Un carcere che abbruttisce, non recupera e tiene ai margini, è un danno, e genera ulteriori problemi per l’intera comunità”.
In merito alla decisione assunta dal Gruppo consiliare della Lega Nord di non partecipare alla seduta di lunedì 7 maggio, la Presidente Laura Castelletti ha trasmesso una lettera al Capogruppo Cesare Galli, lettera che viene pubblicata in calce.
Brescia, 5 maggio 2007