comunicati stampa 2007
BENI MILITARI
sottoscritto a Roma il Protocollo d’intesa tra Comune e Ministero dell’Economia e delle Finanze

L’ormai annosa questione concernente immobili e aree militari cittadine, da tempo memorabile in via di dismissione, compie un significativo, fondamentale passo in avanti: il Sindaco di Brescia Paolo Corsini e il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze Vincenzo Visco, infatti, hanno sottoscritto questa mattina (giovedì 7 giugno ndr.) a Roma – alla sede della Direzione generale dell’Agenzia del Demanio in via Barberini – il Protocollo d’intesa finalizzato alla dismissione e alla valorizzazione di una serie di beni immobili già di proprietà del Ministero della Difesa.

Si tratta, in particolare, dell’area di Campo Marte e dell’ex Polveriera di Mompiano, beni questi che verranno definitivamente acquisiti dal Comune di Brescia, nonché dell’ex caserma Gnutti e dell’ex Colombaia di via Diaz – e di eventuali, ulteriori immobili che potrebbero venire individuati, quali per esempio le caserme Goito-San Gaetano, Papa e Randaccio – per i quali verrà invece avviato un procedimento di valorizzazione attraverso la leva urbanistica e della trasformazione d’uso, e che rimarranno in capo al Ministero dell’Economia e delle Finanze, per il tramite dell’Agenzia del Demanio.

Il Sindaco Paolo Corsini ha salutato la firma del Protocollo con estrema soddisfazione: “Si tratta di un passaggio di grande rilevanza per la nostra città: il Vice Ministro Visco, e con esso il Governo, hanno ripreso in mano con decisione una vicenda che tra il 2001 e il 2006, ovvero negli anni del Governo Berlusconi, si era purtroppo fermata su un binario morto. Con tale passaggio è stata posta un’ipoteca fondamentale per un risultato lungamente atteso dalla città di Brescia, un risultato che concorrerà a migliorare sostanzialmente la qualità ambientale e della vita nella nostra città”.

Il Sindaco Corsini non esita a definire l’atto “un traguardo di portata storica per la nostra comunità, che tornerà ad usufruire di aree, veri e propri parchi urbani, di importanza strategica per la città: l’ex Polveriera di Mompiano (un sito esteso per circa una decina di ettari ndr.) e l’area di Campo Marte - la prima per il suo straordinario valore paesaggistico e ambientale, per le sue dimensioni e per il collegamento con il Parco delle Colline, il secondo per la sua collocazione nel cuore della città - costituiscono due polmoni verdi di straordinario rilievo, due aree che arricchiranno in modo sostanziale gli standard già elevati dei parchi cittadini. La perseveranza dimostrata dall’attuale - e dalla precedente - Amministrazione comunale nel perseguire l’obiettivo oggi conseguito è stata premiata, e del risultato raggiunto intendo anche pubblicamente ringraziare gli onorevoli Emilio Del Bono e Pierangelo Ferrari, che hanno seguito da vicino gli sviluppi della vicenda e che hanno fattivamente contribuito al positivo esito odierno”.

Conclude il Sindaco di Brescia: “Il Protocollo recepisce appieno la volontà e le istanze dell’Amministrazione comunale e del nostro territorio: se per Campo Marte la dimensione di parco di quartiere è un approdo già acquisito e consolidatosi nel tempo, per quanto concerne l’ex Polveriera – per la quale si imporranno complesse opere di bonifica dagli ordigni bellici – lavoreremo di concerto con la Seconda circoscrizione e con il mondo dell’associazionismo, a cominciare dai Gnari de Mompià, al fine di definire il miglior utilizzo sociale dell’area che comunque resterà nell’ambito del sistema strategico del verde e costituirà un luogo di svago, di incontro, di socializzazione e di educazione ambientale. L’impegno, oggi, è di far sì che la nostra comunità possa fruire delle due aree, in modo tale che un patrimonio di straordinario valore urbano, paesaggistico e ambientale venga restituito ai cittadini bresciani sulla base di un’ampia e condivisa concertazione con le realtà del territorio”.

Brescia, 7 giugno 2007