È la speranza il filo conduttore del film-cortometraggio dal titolo “Amira” che sarà proiettato in anteprima nazionale il prossimo martedì 12 giugno alle ore 18 nella cripta dell’Istituto Franciscanum di via Callegari 11 a Brescia, luogo di grande suggestione che per la prima volta diventa sala cinematografica
L’iniziativa è promossa dalle Presidenze del Consiglio Comunale e Provinciale di Brescia.
Il film è l’opera prima del giovane registra milanese Diego Somigliana che insieme all’attore Egidio Cardillo ha scritto anche la sceneggiatura.
Il cortometraggio si sviluppa con un plot narrativo efficace e incalzante, scandito dal conto alla rovescia di un orologio, in una metropoli italiana, in un ambiente di estremismo islamico.
La regia propone inquadrature intense , occhi che si scrutano, corpi e gesti più eloquenti delle parole. Le prime immagini sono di una giovane donna velata e intenta a pregare nell’attesa di un gesto estremo. Le azioni si susseguono rapide, in incontri concitati con dialoghi scarni, per lo più secchi comandi, in lingue non comprensibili. La suspense cresce: lo spettatore sembra condotto verso un epilogo a cui le cronache internazionali lo hanno abituato. Ma il finale a sorpresa svela il vero senso del film.
“Amira” , infatti, affronta il tema dell’evoluzione multiculturale e multietnica delle città italiane.
Rapporti che nella reciproca ricerca di dialogo possono passare anche attraverso il sospetto o un’interpretazione negativa/errata dei fatti .
Ma è la speranza che caratterizza il testo di Diego Somigliana e di Egidio Cardillo.
Una speranza che non è solo fiction, ma l’esperienza personale della protagonista Donika Pequini che, dall’Albania, giunse a Brescia per essere curata a causa di una grave malattia agli occhi. E nella nostra città trovò anche la possibilità di realizzare il sogno di diventare attrice.
Alla proiezione, ad ingresso gratuito, saranno presenti – con le Presidenti Laura Castelletti e Paola Vilardi – gli autori e l’attrice protagonista, il cui lavoro sarà introdotto dalla giornalista Elisabetta Reguitti.
Brescia, 8 giugno 2007