news 2007
STRAGE DI PIAZZA DELLA LOGGIA
dichiarazione del Sindaco di Brescia Paolo Corsini e del Vice Sindaco Luigi Morgano sulla richiesta di rinvio a giudizio dei presunti autori della strage del 28 maggio ‘74
Il Sindaco di Brescia Paolo Corsini e il Vice Sindaco Luigi Morgano commentano la richiesta della Procura della Repubblica di Brescia di rinviare a giudizio sette dei presunti autori della strage di piazza della Loggia:

“Esprimiamo a nome dell’intera comunità bresciana il nostro più vivo compiacimento per il lavoro svolto dai magistrati della Procura della Repubblica di Brescia che, dopo nove anni di scrupolose indagini, hanno chiesto di rinviare a giudizio sette dei presunti autori della strage di piazza della Loggia. Oggi noi sappiamo, così come già sapevamo all’indomani del 28 maggio 1974, quali fossero le responsabilità di quell’atto barbaro e atroce, le cui radici affondano nel radicalismo estremista della destra eversiva e negli apparati deviati dello Stato che agivano e cospiravano per distruggere la democrazia. L’impianto dell’inchiesta bresciana conferma, peraltro, che un disegno criminale accomuna la strage di piazza Fontana alla strage di piazza della Loggia: stessa ideologia, stessi ambienti, stesse complicità e stessi personaggi.
Non per spirito di vendetta, ma poichè l’ansia di verità e la sete di giustizia non sono state ancora appagate, l’inchiesta della magistratura bresciana riaccende ora la speranza affinchè la giustizia raggiunga e punisca i colpevoli, restituendo finalmente la pace ai nostri morti, e perché la nostra storia deve anche poter contare sulla sanzione esemplare nei confronti degli autori e dei mandanti di questa strage feroce. Quella pagina nera della storia repubblicana ci ricorda, altresì, che la libertà non si conquista una volta per tutte, ma è l’esito di un impegno tanto nobile quanto quotidiano, di una pratica feriale ancorata fermamente ai valori democratici, soprattutto oggi che viviamo in un tempo di amnesie e smemoratezze, nonché di falsificazioni e fuorvianti revisionismi.
Sulla scorta di questa richiesta di rinvio a giudizio e sugli spiragli di verità che essa apre, sollecitiamo con forza il Governo ad intraprendere tutte le azioni necessarie per ottenere finalmente l’estradizione di Delfo Zorzi, che aggiungerebbe ulteriori tasselli sul lungo percorso della verità giudiziaria. Alla vigilia del 33esimo anniversario della strage, non intendiamo rassegnarci alla tentazione dell’abbandono o dell’omissione, poiché i valori in gioco sono quelli della libertà, della tolleranza e della democrazia, e della civile e pacifica convivenza.”

Brescia, 6 aprile 2007