Ammonta a 763.474 euro lo stanziamento per l’anno 2006 che l’Amministrazione comunale di Brescia ha destinato per il recupero, la ristrutturazione e il restauro degli edifici di culto e delle attrezzature destinate ai servizi religiosi.
L’erogazione dei contributi – approvati nell’ultima seduta della Giunta municipale dell’11 aprile, i cui criteri sono regolati dalla deliberazione del Consiglio comunale approvata nel maggio ‘93 e sulla base della Legge regionale n. 12 del 2005 – prevedono che alla Chiesa cattolica venga riconosciuta una quota di almeno il 95 % delle somme disponibili e alle altre confessioni religiose una quota non superiore al 5%.
Secondo le vigenti disposizioni, l’Amministrazione comunale può intervenire con un contributo massimo pari al 30% dei costi previsti per le opere e con un importo massimo fissato in 35 mila euro per ogni singolo intervento.
Peraltro, l’Amministrazione comunale ha quest’anno ritenuto di assegnare un maggiore contributo straordinario alla Parrocchia Santi Francesco e Chiara, in ragione del cedimento strutturale che ne ha compromesso l’uso e la funzionalità.
Beneficeranno quest’anno di questo stanziamento 29 parrocchie cittadine – per un totale di 757.570 euro stanziati – e un’altra confessione religiosa, l’Associazione cristiana dei Testimoni di Geova (l’unica che ha presentato domanda e alla quale sono stati destinati 5.904 euro), che avevano avanzato – alla data del 30 giugno 2006 – richiesta di sostegno per il restauro o il recupero di edifici di culto e attrezzature destinate a servizi religiosi.
"Il sostegno finanziario garantito ogni anno dall’Amministrazione comunale – commentano il Sindaco di Brescia Paolo Corsini e il Vice Sindaco Luigi Morgano – si prefigge la finalità di consentire alla nostra comunità una più soddisfacente fruizione della vita spirituale e religiosa, nonché – allo stesso tempo – di recuperare fabbricati, opere monumentali e artistiche di notevole pregio e utilità sociale e di restituire piena dignità al volto storico della città. Lo stanziamento è teso, infine, a riqualificare numerosi spazi comunitari nei vari luoghi centrali della città, diffusi sul territorio, luoghi caratterizzati da un’alta frequentazione e partecipazione nell’ambito delle consolidate tradizioni della vita comunitaria bresciana."
Le richieste sono state divise e classificate in tre gruppi, secondo le priorità di intervento e in base ad una specifica graduatoria: il primo gruppo riguarda i programmi di restauro e di risanamento complessivo del patrimonio artistico e architettonico che riveste valore storico-culturale; nel secondo gruppo sono inseriti i programmi urgenti di manutenzione e recupero edilizio senza i quali verrebbe compromessa l’agibilità e la funzionalità delle strutture; nel terzo gruppo sono previsti interventi finalizzati alla realizzazione, all’ampliamento e alla ristrutturazione di strutture adibite all’esercizio di culto, ad attività culturali e sociali, di ristoro (senza fini di lucro) ubicate in quartieri meno attrezzati.
Brescia, 14 aprile 2007