comunicati stampa 2007
CASA
dichiarazione dell’Assessore Bragaglio sul pagamento del buono per il caro affitto 2006
Sono in pagamento i contributi per il canone di affitto erogati a seguito del bando indetto nel 2006. Quest’anno, però, la Regione Lombardia, ha dato mandato ai Comuni di distribuire non più del 50% del contributo alle prime 6 classi ISEE e solo il 20% alla settima classe, non ritenendo finanziabili, al momento, le domande delle classi successive (circa il 60% delle richieste). Queste “classi” sono determinate in base al reddito, numero di componenti il nucleo familiare, proprietà e importo del canone d’affitto e corrispondono a 20 fasce .

Le organizzazioni Sindacali CGIL, CISL e UIL, preoccupate della impossibilità di soddisfare la richiesta di contributo che rispetto all’anno precedente sono aumentate in Regione Lombardia del 20% (il dato su Brescia è di + 10,86 %) hanno richiesto ed ottenuto, in data 17 gennaio un incontro con l’Assessore Regionale alla Casa ed Opere pubbliche, Mario Scotti, per avere indicazioni sullo stato di attuazione del Fondo “Sportello Affitti anno 2006”.

“Da tale incontro –sostiene l’Assessore alla Casa del Comune di Brescia Claudio Bragaglio– è emersa la necessità di un riparto aggiuntivo dei Fondi regionali, integrati da nuove risorse economiche. Tale intervento regionale aggiuntivo, anche a giudizio dell’Assessorato alla Casa, si rende assolutamente necessario in quanto, nel quinquennio 2001/2006 il canone del mercato libero è lievitato fino all’80% rispetto al quinquennio precedente. Quindi una cifra assolutamente spropositata per le famiglie. L’Assessorato alla Casa del Comune di Brescia valuta in modo preoccupante tale situazione e sollecita l’assegnazione di fondi aggiuntivi per soddisfare le aspettative dei cittadini. Ritiene inoltre necessario modificare i criteri dell’erogazione. In questa direzione è stato chiesto l’intervento dell’assessore Scotti il quale ha peraltro dichiarato la sua piena disponibilità.
La Regione si è riservata di reperire tale fondo supplementare dopo avere effettuato una più attenta valutazione del reale bisogno per le domande presentate da utenti che ricadono nella condizione di ‘grave difficoltà economica’ e che non risultano a momento in carico al Servizio Sociale di riferimento, così come previsto dal bando medesimo”.

Tra le domande presentate per il bando si è evidenziata infatti la presenza di 20.000 casi sociali su 70.000 concorrenti, pari al 28,57%, mentre il dato di Brescia è di 80 su 3.136, pari al 2,55%.

“Questo è un dato sorprendente –afferma l’Assessore Bragaglio– di una situazione aggravata, ma anche di un controllo non sempre rigoroso dei Comuni lombardi. L’Assessorato alla Casa di Brescia questi controlli li fa con rigore in modo da evitare ogni forma di irregolarità. Infatti la mancanza degli opportuni controlli (in particolare in ordine alla composizione del nucleo familiare ed alla redditività) prima dell’erogazione del contributo, porta ad una distribuzione “a pioggia” difficilmente recuperabile in seguito, sede di contenzioso, qualora i controlli appurassero un dolo. Tale distribuzione inoltre, risulterebbe comunque penalizzante per le fasce successive, ed effettivamente bisognose, che non trovano copertura finanziaria con le attuali risorse messe a disposizione dalla Regione Lombardia.”

Per questi motivi, la Regione Lombardia, con una nota del 20.02.2007, aveva invitato i Comuni ad interrompere momentaneamente l’erogazione dei contributi ai cittadini, riservandosi di riformulare le modalità di riparto
Il Servizio Casa del Comune ha quindi provveduto ad annullare i provvedimenti di liquidazione in atto, provvedendo però immediatamente ad avanzare nuova proposta di liquidazione, che interessa ora 504 domande per un totale di € 822.385,98, quando la Regione Lombardia, con una successiva nota del 26.02.2007, ha comunicato i nuovi criteri di riparto dei contributi.

Brescia, 6 marzo 2007