comunicati stampa 2006
LAVORI TERZA CORSIA DELLA TANGENZIALE SUD
il Sindaco di Brescia Paolo Corsini replica agli interventi del Presidente della Provincia Alberto Cavalli e dell'Assessore provinciale ai Lavori Pubblici Mauro Parolini

Il Sindaco di Brescia Paolo Corsini replica agli interventi del Presidente della Provincia Alberto Cavalli e dell’Assessore provinciale ai Lavori Pubblici Mauro Parolini in relazione ai lavori per la costruzione della terza corsia della Tangenziale Sud di Brescia.


“Ho letto con attenzione, e con una certa sorpresa, –dichiara il Sindaco di Brescia Paolo Corsini– le risposte fornite dall’Amministrazione provinciale in merito alla necessità di procedere alla individuazione di soluzioni praticabili, tali da consentire una diminuzione dei disagi che i lavori di riqualificazione della Tangenziale Sud inevitabilmente provocheranno al traffico non solamente urbano. Fra queste, auspicavo l’incentivazione dell’uso dell’asse autostradale che scorre parallelamente alla Tangenziale mediante l’introduzione, per il periodo dei lavori, di tariffe ridotte o forfettarie, oltre che uno stretto coordinamento fra calendario dei lavori ed esigenze della mobilità dell’intero hinterland. Le risposte sono state chiare: il Sindaco della città, quando si preoccupa dei disagi per gli automobilisti, “fa demagogia e non propone soluzioni concrete” (queste le parole del presidente Cavalli), intervenendo “fuori tempo massimo, con un ritardo di un anno” come spiega l’assessore provinciale Parolini.
Per quanto concerne questa seconda affermazione, l’assessore evidentemente non conosce la corrispondenza trasmessa dal sottoscritto alla Presidenza della Provincia ed ai Presidenti delle Società autostradali sin dal settembre 2004, corrispondenza in cui si sottoponeva la richiesta di valutazione dell’utilizzo della rete autostradale in forma agevolata durante i lavori, “con incentivazioni di natura economica, con una riduzione tariffaria o con l’applicazione di una tariffa forfettaria agevolata per gli utenti della tratta Ospitaletto-Brescia Est, ed organizzative, mettendo a disposizione, alle barriere dei caselli interessati, ingressi ed uscite dedicati a modalità di pagamento rapido”. Una proposta cui si aggiungeva la richiesta di elaborare un programma dei lavori in grado di “tener conto delle esigenze relative alla mobilità cittadina contenendone i disagi”. Una sollecitazione reiterata nell’aprile 2005 unitamente alla dichiarazione di piena disponibilità degli uffici municipali per ogni esigenza legata ai lavori: “Appare indispensabile”, scrivevo esattamente un anno fa, “uno stretto collegamento fra gli uffici comunali, gli uffici provinciali preposti in modo da coordinare al meglio la calendarizzazione degli interventi che sono previsti nella zona sud del Comune, mentre
un altro aspetto che ritengo importante sottolineare riguarda la necessità di una tempestiva informazione alla cittadinanza in relazione alle interruzioni delle strade, alla durata dei singoli cantieri, ai percorsi alternativi consigliati”.
Come si vede il ritardo non giunge certamente dal Comune, che, anzi, si è attivato da oltre 18 mesi, peraltro senza ottenere risposte, se non quelle assai polemiche sopra citate, da parte degli esponenti della Amministrazione provinciale. Ma tant’è. Siamo da tempo abituati a non ricevere riscontro alcuno alle proposte che in più occasioni trasmettiamo al Presidente Cavalli. Un’abitudine, questa, per lui ormai consolidata e, mi si dice da più parti, riservata anche ad altri Enti e soggetti pubblici e privati.
Le polemiche tuttavia (la “demagogia”, tanto esecrata quanto praticata da chi la denuncia) non servono. Resta la necessità, doverosa e responsabile rispetto ai cittadini, sia in quanto utilizzatori della Tangenziale sia in quanto automobilisti sottoposti ai gravissimi disagi che si ripercuoteranno sui flussi di traffico, di ricercare soluzioni tecniche e valutazioni adeguate. A tal fine, tra fra l’altro, abbiamo già proposto alla Provincia la compartecipazione ad una veloce, puntuale ricerca affidata a “Brescia Mobilità” per la realizzazione di uno “Studio di mobilità durante l’ampliamento della Tangenziale Sud”.
Vorrei dunque ribadire –conclude il Sindaco di Brescia– come rimanga prioritaria la possibilità di utilizzo alternativo  dell’autostrada, segnalando che ho verificata la disponibilità delle Autostrade e dei Sindaci interessati a sedersi ad un tavolo comune. A tal fine necessita l’impegno congiunto delle istituzioni bresciane – il Comune e la Provincia siedono in alcuni dei CdA societari – così da poter conferire maggiore incisività alle varie  richieste.
Appare urgente, in secondo luogo, non solamente “salvaguardare”, per quanto possibile, il transito sulla Tangenziale durante i lavori, ma anche e soprattutto le intersezioni e gli ingressi che dal progetto della Provincia non paiono adeguatamente affrontati, rammentando come la ricostruzione di un ponte richiederà circa 6 mesi di tempo. Occorre infatti procedere con il massimo del coordinamento, per esempio, sul nodo dell’incrocio in zona EIB, dove i lavori previsti dureranno ben 920 giorni; bisogna insomma ripensare l’idea sbagliata di trattenere sulle strade cittadine il traffico che utilizza la Tangenziale per spostamenti prettamente urbani: ciò significherebbe portare al collasso una viabilità già satura e che proprio la scelta degli spostamenti in autostrada consentirebbe di mantenere equilibrata. Proposte naturalmente da integrare con le altre annunciate dalla Provincia, nel comune tentativo di contenere al massimo ogni disagio.”

Brescia, 14 aprile 2006