“In questi giorni ho già pubblicamente espresso giudizi assai critici e severi sulle misure e sulle norme che andavano profilandosi nella Legge Finanziaria per il sistema delle autonomie locali e il ruolo dei Comuni: mi preme sottolinearlo a fronte del fragoroso silenzio che nel recente passato, quando ancora era in carica il Governo Berlusconi, accomunava Presidenti di Provincia e Sindaci del Centrodestra. I quali, al contrario, sembrano oggi aver improvvisamente e miracolosamente ritrovato la voce dopo un periodo di lunga e prolungata afonia. E’ il caso allora di dire che grazie alla mobilitazione dei Sindaci del Centrosinistra, a cominciare da quello di Roma Walter Veltroni, che si sono sentiti liberi di esprimere fondate e motivate critiche sulla Legge Finanziaria in corso di formazione, si sono ottenuti risultati concreti e tangibili che alleggeriscono di molto il peso della manovra per i Comuni. Restano ancora aperte alcune questioni sul trattamento degli amministratori locali: mi auguro che vengano risolte nell’ambito della discussione già aperta per la stesura del Codice delle autonomie locali’’.
Così il Sindaco Paolo Corsini, responsabile nazionale ANCI per le politiche istituzionali, commenta gli esiti del vertice tra il Governo e la delegazione dei Comuni svoltosi ieri a Palazzo Chigi.
“Grazie alla disponibilità di ascolto e di confronto del Presidente del Consiglio Romano Prodi e del Ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa, che va sottolineata positivamente, disponibilità che peraltro negli anni del Governo Berlusconi non era mai stata dimostrata – sottolinea Corsini – i Comuni riescono a recuperare cifre considerevoli, che ammontano a circa 1 miliardo di euro”.
La somma in più viene sia da una riduzione dei tagli pari a 500 milioni, che dal finanziamento di un fondo di 260 milioni di euro per i piccoli Comuni, che negli ultimi anni avevano visto fortemente ridotti i fondi a loro disposizione: ‘’Una misura fortemente sostenuta dall’ANCI – evidenzia Corsini.
Inoltre, va considerato lo scomputo dalla manovra finanziaria delle opere cofinanziate dalla legge obiettivo e dai fondi UE pari a 266 milioni.
Per il Sindaco di Brescia è altrettanto importante “aver ottenuto l’eliminazione del tetto del 2,6% sull’indebitamento, una norma che se applicata avrebbe determinato una forte contrazione degli investimenti’’.
Tuttavia, nella valutazione di Corsini rimangono aperte ancora alcune questioni, concernenti alcune norme inserite negli articoli 76 e 80 della Finanziaria: “Si tratta in particolare – spiega il Sindaco Corsini – delle norme che sottraggono l’aspettativa agli assessori che non svolgano lavoro dipendente; ed ancora di quelle che limitano il ruolo dei Sindaci, nonché degli Enti, delle istituzioni e delle società partecipate dai Comuni’’. Consideriamo “tali norme inaccettabili ed erosive dell’autonomia dei Comuni e chiediamo con forza che vengano stralciate dal testo della Finanziaria per diventare materia di confronto nell’ambito della discussione già aperta per il Codice delle autonomie locali’’, ribadisce il Sindaco di Brescia.
In conclusione, Corsini rimarca: “Come amministratore locale, e come esponente nazionale dell’ANCI, continuo così coerentemente sulla linea che ha contraddistinto la mia azione di questi anni, una linea di difesa e di valorizzazione del ruolo e delle prerogative dei Comuni. Al contrario di quegli Amministratori del Centrodestra, anche bresciani, che al tempo del Governo Berlusconi tacevano supinamente di fronte ai numerosi atti lesivi e penalizzanti compiuti dall’ex Governo di Centrodestra nei confronti dell’intero sistema delle autonomie locali”.
Brescia, 11 ottobre 2006