comunicati stampa 2006
FIAMMA OLIMPICA
replica dell'Assessore allo Sport Giorgio Lamberti al Presidente della Provincia Alberto Cavalli
“Strumentalmente, con scopi inconfessabili, ma chiaramente ‘leggibili’ tra le righe, per di più a rischio di apparire ridicolo agli occhi dell’opinione pubblica bresciana, il Presidente della Provincia Alberto Cavalli continua ad agitare e a mantenere alta la polemica sul passaggio della staffetta della Fiamma Olimpica nella nostra città accusando l’Amministrazione comunale di chissà quali scorrettezze.

C’è da rimanere stupefatti di fronte alle argomentazioni del Presidente Cavalli, il quale – davvero a sprezzo del ridicolo – addirittura richiama, senza alcun senso delle proporzioni, i recenti Stati Generali e paventa – a fronte di chissà quali sgarbi istituzionali – la rottura, insanabile, del cosiddetto ‘patto di brescianità’ cementatosi per l’appunto nel corso delle assise tenutesi la settimana scorsa.

Un crescendo rossiniano inarrestabile, quello del presidente Cavalli: attendiamo ora che dichiari, urbi et orbi, che il presunto ‘vulnus’ verrà lavato col sangue per considerare davvero completa la recita.

Che le cose non stiano come afferma il Presidente Cavalli, e che tanto agitarsi per nulla nasconda un eccessivo nervosismo preelettorale, appare chiaro a tutti.

Ribadisco, come ho già fatto in questi giorni, che qualsiasi invito istituzionale e/o decisione (logistica, organizzativa, di percorso) circa lo svolgimento della tappa bresciana della fiamma olimpica sono stati di esclusiva competenza del TOROC, ovvero del Comitato organizzatore delle Olimpiadi invernali di Torino, secondo un protocollo – ben noto a tutti agli Amministratori italiani – particolarmente rigido, non negoziabile e dettato direttamente dal Comitato organizzatore.

Il resto sono chiacchiere, utili solo a sollevare polveroni e che non giovano a nessuno.

Così come appaiono risibili i richiami, sollevati dal Presidente Cavalli, allo spirito olimpico o addirittura al ‘fuoco sacro di Olimpia’.

La polemica agitata dal Presidente Cavalli, in definitiva, appare pretestuosa e sproporzionata.
Gli unici atti ‘fuori protocollo’, che il sottoscritto ha compiuto nei giorni precedenti il passaggio della Fiamma Olimpica in città, sono stati quelli relativi all’invito – tanto alla conferenza stampa quanto all’evento del passaggio della staffetta – formulato al CONI, agli Azzurri d’Italia, ai Veterani dello Sport, al Panathlon, ovvero alle organizzazioni sportive che riuniscono gli ex atleti nazionali.

Per il resto, tanto il sottoscritto quanto i miei uffici si sono limitati ad adempiere pedissequamente le indicazioni e le richieste del TOROC: e ciò vale, per fare due esempi, tanto per la ricerca dei tedofori ufficiali quanto per l’allestimento del punto logistico d’appoggio cittadino, richiestoci soltanto 24 ore prima del passaggio della Fiamma Olimpica e che abbiamo celermente individuato al Centro sportivo S. Filippo.

Il resto, davvero, sono chiacchiere in libertà, che sorprendono per stizza e virulenza.

Al Presidente Cavalli – che notoriamente compare anche laddove non è invitato e dove la sua presenza non è prevista – offriamo un consiglio: si faccia meno influenzare e condizionare da cattivi consiglieri e dimostri maggiore pacatezza e serenità nei giudizi.
Per la sua immagine di amministratore, ma soprattutto per il rispetto che si deve alla verità dei fatti”.


Giorgio Lamberti
Assessore allo Sport
del Comune di Brescia

Brescia, 31 gennaio 2006