comunicati stampa 2006
DICHIARAZIONE DI SINDACO E VICE SINDACO
cordoglio e ferma condanna dell'Amministrazione comunale di Brescia per i recenti fatti di violenza
Costernazione e profondo cordoglio vengono espressi dall’Amministrazione comunale di Brescia di fronte ai gravissimi fatti di sangue avvenuti negli ultimi giorni.

“Interpretando il sentimento di dolore e di indignazione dell’intera comunità bresciana –dichiarano il Sindaco di Brescia, Paolo Corsini, ed il Vice Sindaco, Luigi Morgano, unitamente alla Giunta– esprimiamo innanzitutto una ferma condanna per questi efferati omicidi, nonché una partecipe solidarietà ed il cordoglio ai familiari, agli amici e ai conoscenti. In particolare, la solidarietà, con riferimento alla tragica scomparsa di Elena, alla famiglia Lonati, alla Comunità di Mompiano ed alla sua Parrocchia, nonché ai familiari dell’apprezzato pittore Aldo Bresciani.

I tre tragici episodi di queste ultime ore, peraltro tra loro assai diversi, non possono essere interpretati per creare un ‘caso Brescia e provincia’ sul fronte criminalità, ma essi meritano comunque una decisa e vigorosa iniziativa per rispondere al motivato sentimento di inquietudine e di sgomento presente tra i cittadini.

E’ noto che la città e la provincia sono da tempo interessate da un intenso fenomeno migratorio, soprattutto in relazione ad una precisa esigenza del mondo produttivo. Brescia è realtà di frontiera in Italia, sul piano dell’immigrazione, con quanto ne consegue in termini di presenza, servizi, accoglienza e integrazione. E di un preciso bisogno di ordine pubblico e di rispetto della legge.

L’Amministrazione comunale e l’intera comunità bresciana hanno affrontato questa novità con consapevolezza e disponibilità. Ne è autorevole conferma il costituirsi anche di specifiche esperienze associazionistiche e di volontariato, sia cattoliche che laiche, a servizio del dialogo interetnico e multiculturale.

L’Amministrazione comunale fin dai primissimi anni Ottanta ha definito presenze anche istituzionali (come l’Ufficio per l’integrazione e la cittadinanza) per governare un fenomeno destinato ad assumere dimensioni rilevanti, anche in questo fungendo da puntuale riferimento a livello nazionale. Ma ciò non può avvenire che nel pieno rispetto della legge e delle regole della pacifica convivenza, che non ammette in alcun modo violenza e sopraffazione.

Episodi come quelli accaduti –sottolineano Corsini e Morgano– turbano profondamente l’opinione pubblica e rischiano di rimettere in discussione le ragioni legate all’impegno per una civile integrazione.

Per questo va affermata con forza la necessità di aumentare il presidio del territorio, rispondendo alla fondata domanda di sicurezza per i cittadini, soprattutto attraverso un’accresciuta presenza delle Forze dell’Ordine ed un incisivo operato della Magistratura. Al tempo stesso è necessario sviluppare l’azione di riconoscimento dei doveri, oltre che

dei diritti. In primo luogo – pensando in particolare alla drammatica vicenda della giovane Hina – del riconoscimento dei diritti inalienabili della donna nella società e nella famiglia, contro ogni visione di tipo tribale o fondamentalista.

Brescia è una città che esprime tradizioni culturali, civili e amministrative da tutti riconosciute, impegnata a far rispettare le leggi del nostro Paese, e che non vuole certo confondere le responsabilità per i gravissimi fatti accaduti con la complessità della presenza degli immigrati, i cui rappresentanti hanno peraltro espresso un giudizio di netta ed esplicita condanna.

Ma deve altresì risultare altrettanto chiaro che non vi può essere integrazione senza il pieno rispetto delle leggi, delle regole della convivenza civile e del diritto dei cittadini alla sicurezza”.

Sindaco e Vicesindaco riconfermano la piena fiducia nell’azione della Magistratura e delle Forze dell’ordine che stanno operando, in questi giorni, per fare piena luce sugli episodi e per assicurare i responsabili alla giustizia.


Brescia, 21 agosto 2006