Sul mercato immobiliare privato vi è oggi discreta disponibilità di alloggi in locazione; per gli alloggi vengono, però, spesso richiesti canoni di affitto troppo elevati, sostenibili a fatica anche dalle famiglie di reddito medio, che quindi non possono accedere né al mercato privato né agli alloggi pubblici. Questa situazione può avere due conseguenze negative: da un lato gli inquilini non sono più in grado di far fronte al pagamento dei canoni; dall’altro lato, i proprietari possono ritrovarsi con gli alloggi vuoti per lunghi periodi di tempo anche in presenza di un concreto bisogno di casa. La classica situazione dove la domanda (canoni sopportabili per i redditi reali delle famiglie) non incontra l’offerta di case.
“Le organizzazioni della proprietà e i sindacati degli inquilini - osservano il Vicesindaco e Assessore al Bilancio Luigi Morgano e l’Assessore alla Casa Claudio Bragaglio - in attuazione della legge 431 del 1998, già da alcuni anni hanno sottoscritto un accordo, unitamente al Comune di Brescia, nel quale si prevede l’individuazione per le diverse zone della città di canoni di locazione convenzionali che consentono ai proprietari di avere un guadagno equo e agli inquilini un esborso mensile sopportabile.”
Per i proprietari di alloggi disponibili ad applicare i canoni in questione, sono previsti vantaggi significativi: una detrazione fiscale sull’Irpef con una ulteriore riduzione del 30% del reddito imponibile derivante da affitto; inoltre una riduzione sempre del 30% dell’imposta di registro.
“Dal canto suo il Comune di Brescia , sottolinea il Vicesindaco Morgano, ha previsto due agevolazioni in materia di ICI: l’ utilizzo dell’aliquota del 5 per mille prevista per la prima casa anziché dell’aliquota del 6,5 per mille e una detrazione annua pari ad euro 110,90. Vi è, infine, un’ultima agevolazione: la durata di questi contratti è di anni 3 anni + altri 2 di proroga, contro una durata di anni 4 + altri 4 di proroga prevista per i normali contratti di locazione in forma libera.”
Le agevolazioni hanno convinto molti proprietari ad utilizzare questa modalità di locazione, tanto che oggi sono più di 1500 i contratti di locazione a canone convenzionale sottoscritti nella nostra città. Il Comune di Brescia intende promuovere l’utilizzo da parte degli operatori privati di questo strumento di calmierazione dei canoni di locazione, che nella nostra città, negli ultimi 5 anni, sono aumentati del 35%.
L’Assessore al Bilancio e l’Assessore alla Casa, anche in base ad una sollecitazione espressa dai Sindacati degli inquilini, hanno pertanto ritenuto di aumentare fino ad euro 110 la detrazione ICI per i proprietari che concedono in locazione un alloggio a canone convenzionale, con un aumento percentuale della detrazione stessa del 42%. L’aumento è stato deliberato dal Consiglio Comunale alla fine di febbraio in occasione dell’approvazione del bilancio preventivo 2006.
I proprietari che intendono stipulare i contratti di locazione agevolati possono ritirare i moduli di contratto tipo presso le Associazioni di categoria o presso il comune, Servizio Casa.
“L’Assessorato alla Casa - afferma Bragaglio - intende sviluppare una stretta collaborazione con i diversi soggetti che operano nel campo degli alloggi mediante la costituzione di una “Consulta per la casa” con la presenza delle organizzazioni della proprietà, dei sindacati, delle associazioni degli inquilini, dell’Aler, ed altre realtà che operano nel settore nella convinzione che questa scelta possa sviluppare modalità di programmazione e di intervento più incisive e creare importanti sinergie tra pubblico e privato”.
Brescia, 23 marzo 2006