Ripensare alle nostre azioni e, nel contempo, condividere la speranza di un futuro vissuto in serenità: le ore che ci avvicinano al nuovo anno sollecitano tutti noi a chinarci su doverosi bilanci, nel tentativo di ripercorrere idealmente la memoria di giorni trascorsi e di opere consumate, fiduciosamente protesi verso stagioni che desideriamo prospere e gioiose.
Il mio vuole essere, dunque, l’augurio fervido che un Sindaco rivolge all' intera comunità e, insieme, l’auspicio cordiale che un bresciano porge, con semplicità e sincerità, ad ogni suo concittadino.
Nella gran parte delle nostre famiglie sono, queste, ore di convivialità e di festa: ma è opportuna, lo comprendo, una presenza discreta, poiché so’ bene che in tante case non si vive un clima di gioia e la stessa semplice serenità appare lontana ed irraggiungibile, mentre numerosi nostri concittadini vivono questi momenti nel dolore dell’infermità, nell’angoscia dell’emarginazione.
Un pensiero particolare perciò a tutti coloro che soffrono, nell’espressione di un sincero, autentico augurio di un nuovo e migliore domani, perchè tutti, nessuno escluso, possano vivere con pienezza il diritto alla speranza.
Brescia è erede di un antico patrimonio di valori umanistici, cristiani e laici, fondamento della nostra identità, vissuti nel confronto leale, aperto, reciprocamente rispettoso, un confronto da vivere oggi con altre tradizioni e culture presenti nella comunità locale.
Per tali ragioni continua ad essere fortemente sentito il significato della convivenza, la pratica di una reale concordia, nella collaborazione fra istituzioni e cittadini e nella condivisione dei fondamentali valori di prossimità e civismo, che ci riguardano e nel contempo ci infondono rinnovata speranza.
Questo il primo augurio che desidero trasmettere per il 2007 ai cittadini bresciani: la prospettiva di una operosità duratura, retta sull’esercizio del dialogo, sulla quotidiana regola del rispetto, nel segno di una acquisita interiorizzazione del principio democratico.
L’anno nuovo reclama, altresì, un rinnovato impegno a ripensare ed a praticare quotidianamente le virtù civili della cittadinanza, dello spegnimento dei conflitti, una pratica che si alimenta di un’idea di città libera e conviviale, aperta ed inclusiva, capace, in primo luogo, di ascolto dei più bisognosi e dei più deboli, di coloro cui non sono pienamente riconosciuti i diritti al lavoro, alla casa, alla salute, di una Brescia sempre più vicina alla famiglia ed in particolare all’infanzia, amica dei suoi vecchi e dei suoi giovani.
Insomma l’augurio è che le tradizionali virtù dei bresciani – laboriosità, schiettezza d’animo, fedeltà, capacità di affrontare inedite sfide – e lo straordinario patrimonio di cultura, di intelligenza, di generosità della nostra gente, possano consolidarsi lungo prospettive di progresso umano e sviluppo economico, nel segno di una pacifica convivenza e nell’inverarsi di quella prosperità cui noi tutti aspiriamo.
Paolo Corsini
Sindaco di Brescia
Brescia, 29 dicembre 2006