comunicati stampa 2005
‘GLI ESITI SCOLASTICI AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO’
presentata allo IAL Lombardia una ricerca realizzata dall'Unità di staff statistica del Comune di Brescia

Nella sede dello IAL Lombardia in via Castellini 7 a Brescia, è stata presentata giovedì 17 novembre  la ricerca “Gli esiti scolastici al termine della scuola secondaria di 1° grado”, curata ed illustrata dal responsabile dell’Unità di staff statistica del Comune di Brescia Marco Trentini.

Nel corso dell’incontro sono intervenuti l’Assessore alla Pubblica Istruzione e Politiche Giovanili del Comune di Brescia Carla Bisleri, l’Assessore al Personale del Comune di Brescia Luigi Gaffurini e il Responsabile del Servizio Politiche giovanili Antonio Moro.


L’iniziativa rientra tra le attività di orientamento scolastico-professionale, che da diversi anni il Comune propone a sostegno delle scelte dei ragazzi in uscita dalle scuole medie inferiori (ora superiori di 1° grado) e dalle scuole superiori (ora superiori di 2° grado). Le conseguenze di una scelta oculata, infatti, rivestono molta importanza nel percorso di avvicinamento all’età adulta. Da esse spesso dipende il benessere dello studente e della sua famiglia, il suo maggiore coinvolgimento e impegno nello studio, la disponibilità ad approfondire le proprie vocazioni individuali.


Poiché la scelta non è però un momento o un episodio del percorso di vita, ma è invece collocabile all’interno di un processo di maturazione, dove attori diversi e condizionamenti vari interagiscono tra loro, diventa opportuno articolare le azioni di supporto all’orientamento, in modo tale da intervenire ora sui ragazzi, che debbono compiere la scelta, ora sulle figure adulte che li devono supportare.


La ricerca intende suggerire strategie più confacenti alle figure adulte chiamate a sostenere e consigliare il giovane nel percorso di orientamento. Famiglia, scuola ed istituzioni locali possono trovare quindi indicazioni utili per svolgere al meglio la funzione orientativa, proprio a partire da un’analisi complessiva degli esiti scolastici, che tenga conto delle differenze individuali dei ragazzi e dei contesti familiari e comunitari di appartenenza.

Brescia, 18 novembre 2005