comunicati stampa 2005
FOSSA BAGNI
il TAR conferma la sentenza della Corte di Giustizia europea e accoglie il ricorso di Sintesi spa
Si è chiuso favorevolmente per Sintesi SpA – la società del Gruppo Brescia Mobilità che gestisce i parcheggi cittadini – un altro capitolo relativo allo svolgimento della gara d’appalto per la costruzione del parcheggio Fossa Bagni.

Con sentenza del 18 marzo scorso, il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia - Sezione staccata di Brescia - ha recepito le disposizioni della Corte di Giustizia Europea e ha accolto il ricorso presentato da Sintesi SpA contro le determinazioni dell’Autorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici, che nel 2000 contestò alla società bresciana il criterio prescelto per l’aggiudicazione dell’appalto.

Come si ricorderà, con una previsione conforme al diritto comunitario, ma contrastante con la normativa italiana di riferimento, che indicava il ricorso al criterio del prezzo più basso, Sintesi SpA dispose l’affidamento dei lavori mediante licitazione privata sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa, l’unica in grado di fornire le adeguate garanzie per la realizzazione di un’opera tanto delicata.

Lo scorso ottobre, la Corte di Giustizia Europea, attivata dal TAR della Lombardia - Sezione staccata di Brescia - a seguito della sentenza contraria dell’Autorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici, confermava la correttezza della scelta effettuata da Sintesi SpA.

Tale criterio comunitario – si legge nella nota della Corte Europea – prevede infatti, al fine della tutela della concorrenza, che le offerte vengano valutate non esclusivamente sulla base del prezzo ma tenendo anche conto di altri elementi (quali ad esempio il valore tecnico ed il tempo necessario alla realizzazione dell’opera).

Analogamente, il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia - Sezione staccata di Brescia - ha rilevato come la disposizione italiana, pur stabilendo un criterio obiettivo, “privi le amministrazioni aggiudicatrici della possibilità di prendere in considerazione la natura e le caratteristiche di ogni appalto e di scegliere per ciascuno di essi il criterio più idoneo a garantire la libera concorrenza e ad assicurare la selezione della migliore offerta.

Nella specie, essendo la realizzazione del parcheggio un’opera complessa, l’amministrazione aggiudicatrice ha quindi tenuto utilmente conto di tale complessità scegliendo criteri oggettivi di aggiudicazione dell’appalto, diversi da quelli del prezzo più basso”.

Appreso l’esito positivo della sentenza, il Sindaco Paolo Corsini e il Presidente di Brescia Mobilità Ettore Fermi commentano: “Si tratta di un ulteriore passaggio che conferma la bontà e la correttezza delle procedure e delle scelte adottate da Sintesi SpA: da parte nostra vi era la convinzione di aver operato nel giusto, ma soprattutto – richiamandoci alla normativa europea – di aver agito privilegiando criteri più rispondenti alla qualità progettuale dell’opera e ad una tempistica più confacente alle attese della cittadinanza e degli operatori. Oggi anche il TAR ci dà ragione ed è questo per noi motivo di orgoglio e di soddisfazione”.

Brescia, 5 aprile 2005