comunicati stampa 2005
FLUFF
replica dell’assessore all’ambiente ed ecologia Ettore Brunelli al segretario cittadino della Lega Nord Fabio Rolfi e all’assessore provinciale all’ambiente Enrico Mattinzoli

“Le dichiarazioni di questi ultimi giorni del Segretario cittadino della Lega Nord Fabio Rolfi e dell’Assessore provinciale all’Ambiente Enrico Mattinzoli, esponente di Alleanza nazionale, dichiarazioni inerenti la sperimentazione legata al cosiddetto ‘fluff’, necessitano alcune doverose precisazioni.

Come suo solito il sig. Fabio Rolfi, segretario cittadino della Lega Nord, quando parla di termoutilizzatore assume posizioni estreme ed estremiste, fingendo di ignorare che l’impianto di cui parla –  comprese le sue modalità di gestione e i materiali che tratta – è un impianto che è stato pluriautorizzato dalla Giunta Provinciale e da quella Regionale, ovvero da Amministrazioni nelle quali – è sempre bene ricordarlo ai nostri concittadini – la Lega Nord è al governo, ha un peso rilevante e un corposo numero di assessori, Amministrazioni alle quali spetta il compito di effettuare costanti e periodici controlli.

Mi chiedo e chiedo al sig. Rolfi e alla Lega Nord: dov’erano quando il sottoscritto – insieme ad un esiguo gruppo di persone – nei primi anni Novanta si batteva per un progetto incisivo di raccolta differenziata finalizzato ad evitare la necessità di un impianto di questa natura?
La risposta è nota a tutti.

Oggi, ad impianto funzionante e in una fase nella quale – chiunque governi – si devono assicurare rigorosi controlli sulla qualità dei rifiuti trattati e sul buon funzionamento dell’impianto, il sig. Rolfi non perde occasione per parlarne in modo strumentale e demagogico, a prescindere dal merito e nonostante sia pienamente a conoscenza di come il termoutilizzatore di Brescia abbia sin qui sempre fornito ottime performance ambientali comprovate dall’ARPA, ovvero l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente.

Ma veniamo al tema del cosiddetto ‘fluff’.

Proprio perché non vi sono ‘retroscena’ o ‘retropensieri’ di alcuna natura, come lasciano intendere Rolfi e Mattinzoli, e poiché si tratta di una sperimentazione che inizierà e finirà in quattro giorni – ripeto: in quattro giorni –  ho ritenuto necessario e doveroso, prima di qualsiasi atto formale di accoglimento da parte di ASM, informare la cittadinanza che Comune e ASM intendevano aderire alla richiesta avanzata dall’APAT (Agenzia Nazionale per la Protezione dell’Ambiente e per Servizi Tecnici), per conto del Ministero dell’Ambiente, e dall’ARPA Lombardia (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente), richiesta finalizzata ad effettuare nel termoutilizzatore di Brescia il trattamento sperimentale di 200 tonnellate di ‘fluff’ – inteso come rifiuto speciale non pericoloso – miscelato al 5% con i rifiuti solidi urbani.

A tali Enti – i quali ricevono direttive e rispondono del loro operato a Governo e Regione Lombardia, dove la Lega Nord e Alleanza Nazionale sono al governo – spetta la pianificazione e il controllo tecnico-scientifico della sperimentazione, e i risultati che emergeranno ci consentiranno di aggiungere ulteriori e preziosi dati sul funzionamento dell’impianto a quelli già in nostro possesso.

Di conseguenza nessuna ‘promessa non rispettata’ da parte del sottoscritto, ma la semplice adesione ad una richiesta del Governo di “prestito temporaneo dell’impianto” per una ricerca tecnologica, che verrà effettuata con la massima cautela e che non comporterà pericoli di sorta né effetti negativi sull’ambiente e sulla salute pubblica, come garantito da APAT e ARPA, checché ne dica il sig. Rolfi.

Riconfermo anche in questa sede: il termoutilizzatore di Brescia continuerà a trattare rifiuti solidi urbani ed assimilabili nelle prime due linee, e rifiuti non pericolosi costituiti in larghissima parte da biomasse nella terza linea. Una sottolineatura che mi consente di rispondere e di rassicurare anche l’Assessore provinciale all’Ambiente Enrico Mattinzoli, che si stupisce anch’esso di decisioni assunte da Governo e Regione, come se Alleanza nazionale – partito di cui Mattinzoli fa parte – sia estranea a tali Amministrazioni.

Ribadisco: il trattamento del ‘fluff’ verrà effettuato solo per quattro giorni in forma sperimentale così come richiesto da Ministero dell’Ambiente, APAT e ARPA; non vi è alcuna intenzione di estendere tale sperimentazione né di richiedere di avviarla in futuro in forma stabile:ricordo, peraltro, all’Assessore Mattinzoli che il problema dello smaltimento del ‘fluff’ compete a Stato, Regione e Provincia e che il Comune di Brescia non fa altro che mettere a disposizione il proprio impianto per la ricerca della migliore soluzione possibile.

Rassicuro, inoltre, il collega Mattinzoli che sull’attuazione della delibera relativa alla terza linea – nella quale volontariamente il Comune ha stabilito di migliorare complessivamente il parco centrali che produce calore ed energia elettrica per la città – l’attenzione e la vigilanza del sottoscritto e dell’Amministrazione comunale di Brescia sono costanti e puntuali e che tutto procede secondo quanto previsto.

Non a caso è in fase di sperimentazione il sistema di campionamento in continuo dei microinquinanti (metalli pesanti, PCB, diossine), mentre il gruppo diesel della centrale nord è fuori uso e non può essere riattivato, e per i gruppi 1 e 2 della centrale di Lamarmora sta per essere avviata la fase di progettazione della loro trasformazione a ciclo combinato a metano.

L’Amministrazione comunale, dal canto suo, si augura che le Amministrazioni Provinciale e Regionale svolgano al meglio i loro compiti di vigilanza e controllo dell’impianto e ne diffondano periodicamente i risultati in modo da rassicurare la stessa Amministrazione comunale e l’intera cittadinanza.

Il segretario Rolfi poi riprende strumentalmente il ‘tormentone’ sulla terza linea, scandalizzandosi del fatto che non tratta materiali solo bresciani: il sig. Rolfi sa benissimo – ma finge di non saperlo – che solo pochi mesi fa l’Amministrazione Regionale e quella Provinciale, dove la Lega Nord e Alleanza nazionale governano, hanno autorizzato l’impianto a trattare i materiali provenienti da fuori bacino.

Tutto ciò per il semplice fatto che non si tratta di rifiuti solidi urbani, ma di rifiuti non pericolosi, in larghissima parte composti da biomassa, che devono necessariamente essere reperiti sul mercato.

Se valesse questo ragionamento dovremmo imporre alle acciaierie o alle cartiere o alle vetrerie di trattare solo i materiali provenienti dalla provincia in cui operano, oltre a smaltire tutti i residui di lavorazione nella provincia ove le stesse sono ubicate.

Ciò non significa che ASM vada a ricercare i materiali il più lontano possibile, perché è ovvio che a maggior lontananza di approvvigionamento corrisponde più spesa di trasporto e meno guadagno. Così come è lapalissiano che non vi è differenza a livello di emissioni se lo stesso tipo di materiale proviene dalla valle Camonica o dalla Toscana.

Infine, non riesco a capacitarmi come mai il sig. Rolfi e la Lega Nord – e lo stesso Assessore Mattinzoli –  non spendano una parola sulla vera emergenza ambientale di questi mesi – ovvero l’inquinamento atmosferico – che determina sicuri e gravi effetti negativi sulla salute pubblica, emergenza che sta angustiando la città (al pari di molte altre città) e sul quale l’Amministrazione comunale di Brescia è da tempo impegnata a mettere in campo tutte le azioni e le misure possibili per arginarlo.

Come mai Rolfi e Mattinzoli non si preoccupano del fatto che dall’inizio dell’anno abbiamo superato la soglia di 50 microgrammi/metrocubo di polveri fini, le cosiddette PM 10, per 64 volte su 80 giorni, a fronte di una Direttiva Europea del 1999, recepita dal Governo italiano nel 2002, che prevede un massimo di 35 giorni di superamento dei limiti nell’arco di un anno?

Queste sì che sono vere e proprie ‘mazzate’ inferte all’ambiente e alla salute pubblica.

Il motivo di tanta latitanza risiede forse nel fatto che la Giunta Regionale – dove la Lega Nord e Alleanza nazionale sono al governo – non ha combinato nulla di buono e di concreto in questi cinque anni – in tema di trasporto delle persone e delle merci , dell’industria, della produzione di energia – e che, dal 28 febbraio, si è presa una vera e propria vacanza elettorale di fronte a questa crisi prolungata?”

Ettore Brunelli
Assessore all’Ambiente e Mobilità del Comune di Brescia

Brescia, 22 marzo 2005