comunicati stampa 2005
DOCUMENTO DI ADESIONE DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI BRESCIA
alle ragioni che hanno determinato lo sciopero generale indetto dalle Organizzazioni Sindacali per venerdì 25 novembre 2005
Il Sindaco Paolo Corsini, il Vice Sindaco Luigi Morgano, la Giunta municipale, la Coalizione di Centrosinistra che governa la Città di Brescia, esprimono la propria, convinta, adesione alle ragioni che hanno determinato lo sciopero generale indetto nella giornata di venerdì 25 novembre 2005 dalle Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL e UIL.

Anche in questa occasione ribadiamo come la Legge Finanziaria prospettata dal Governo risulti fortemente e gravemente lesiva dell’autonomia e delle prerogative dell’intero comparto degli enti locali, comparto del quale i Comuni costituiscono la punta più avanzata e riconoscibile sul versante dell’erogazione di servizi e prestazioni ai cittadini, della tutela delle fasce più deboli e svantaggiate della popolazione, della valorizzazione dell’irrinunciabile sistema del welfare locale.

La nostra adesione alle ragioni dello sciopero generale si inserisce nel solco delle diverse iniziative e forme di mobilitazione assunte in questi anni, ultima delle quali il “Documento sulla Finanziaria 2006 finalizzato a modificare le misure lesive del sistema delle Autonomie locali”, documento sottoscritto nel mese di ottobre da decine di Sindaci e pubblici amministratori della provincia di Brescia e consegnato – nel corso di una manifestazione per le vie del centro storico di Brescia – nelle mani del Prefetto di Brescia.

Come Amministratori locali siamo consapevoli, e fortemente preoccupati, della grave crisi economica che investe il nostro Paese, del declino industriale, che nella nostra provincia ha determinato numerose crisi aziendali con conseguenti, pesanti, ripercussioni occupazionali (come nel più recente caso della Pietra), della costante e drammatica erosione avvenuta in questi anni del potere d’acquisito di lavoratori e pensionati: per questi motivi chiediamo con forza che il Governo – attraverso la Legge Finanziaria 2006 – compia una netta inversione di rotta e riveda radicalmente le misure sin qui prospettate, assumendo impegni seri e concreti sul versante dello sviluppo e dell’occupazione, della ricerca e dell’innovazione tecnologica, delle infrastrutture. Per una nuova politica economica e industriale a reale e fattivo sostegno del mondo del lavoro e del sistema delle imprese.

Gli indirizzi e i contenuti della Legge Finanziaria 2006 mettono oggi seriamente in discussione diritti e percorsi di cittadinanza, conquiste e protezioni sociali – faticosamente raggiunte e ottenute, tenacemente difese e alimentate – che costituiscono la struttura portante della nostra democrazia: una Legge Finanziaria che mina alle fondamenta la coesione sociale del nostro Paese, che determinerà nuovi squilibri e diseguaglianze.

I Municipi, storicamente, innervano e alimentano lo stato sociale del nostro Paese, contribuiscono a creare e ad alimentare reti comunitarie di aiuto e sostegno, di protezione e solidarietà, a promuovere percorsi di integrazione e di inclusione, azioni ed interventi che sostanziano e danno linfa al progresso civile e sociale delle nostre città.

Per questi motivi, nel mantenere alta l’attenzione e forte la sollecitazione nei confronti del Governo, nel solco di un impegno e di una mobilitazione mai venute meno in questi anni da parte dell’intero sistema delle autonomie locali, come Amministratori pubblici manifestiamo oggi con forza la nostra motivata adesione alle ragioni che hanno determinato la proclamazione dello sciopero generale dei lavoratori e delle lavoratrici, dei pensionati e delle pensionate bresciani.


Brescia, 22 novembre 2005