“A nome dell’intera comunità bresciana, della quale sono certo di interpretare i sentimenti più autentici di sdegno e di riprovazione, intendo manifestare – anche a nome della Giunta municipale – la più ferma e rigorosa condanna per gli atti vandalici di stampo nazista che sono stati compiuti ai danni della sede dell’ANPI di via Campo Fiera.
La nostra città, così barbaramente colpita dall’eccidio del 28 maggio 1974, riconosce nell’antifascismo, e nei principi espressi dalla Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza e dalla lotta di liberazione al nazifascismo, il proprio irrinunciabile fondamento etico e politico: i valori del dialogo, della tolleranza e del pacifico confronto tra le diverse opinioni costituiscono patrimonio condiviso e cementato della nostra comunità, patrimonio che nessun atto incivile – quale quello compiuto ai danni della sede dell’ANPI – potrà mai intaccare né ledere.
Lo riaffermiamo oggi, ricordando le immani tragedie di ieri.
Alla Sezione bresciana dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani, al suo Presidente Lino Pedroni, ai suoi aderenti, vanno oggi i nostri sentimenti di solidarietà e di vicinanza, nella certezza che il gesto di qualche farneticante sconsiderato – colpevolmente immemore delle tragedie della storia e dei lutti patiti dalla nostra città e dal nostro Paese – riceverà la giusta e doverosa sanzione morale da parte dell’intero consesso democratico cittadino.
Paolo Corsini
Sindaco di Brescia
Brescia, 17 settembre 2005