Ottanta anni fa, per mano fascista, veniva assassinato Giacomo Matteotti, deputato socialista, martire per la libertà e la democrazia.
Ad ottanta anni di distanza da quel tragico evento, e al fine di rievocare una delle figure di maggiore rilievo della nostra storia, martedì 30 novembre alle ore 20.30 – nella Sala Civica presso la Biblioteca comunale di Rezzato (situata in via Leonardo da Vinci 44) –è stato promosso un incontro pubblico che prende spunto dalla recente pubblicazione del libro dello storico Giulio Toffoli “Giacomo Matteotti. Una tragedia di ieri, una lezione per il domani” , un volume edito dalla Cooperativa di Consumo di Rezzato nel 120esimo anniversario della sua costituzione.
Nel 1884, infatti, la Cooperativa oggi presieduta da Andrea Pasquali nasceva come Società Operaia di Rezzato e attraverso il volume intende ricordare e sottoporre alla riflessione comunitaria la figura di uno dei più autorevoli ed originali interpreti del socialismo cooperativistico dell’inizio del Ventesimo Secolo.
All’incontro di martedì 30 novembre – organizzato dalla Cooperativa di Consumo in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e all’Istruzione del Comune di Rezzato – interverranno, con l’autore del libro, il Sindaco di Brescia Paolo Corsini, la Presidente del Consiglio comunale di Brescia Laura Castelletti e il Sindaco di Rezzato Enrico Danesi.
L’attore Ermes Scaramelli leggerà alcuni brani dell’ultimo discorso di Giacomo Matteotti alla Camera dei Deputati, pronunciato il 30 maggio 1924, discorso nel quale Matteotti denunciava i brogli e il clima di violenza nel quale si era svolta la campagna elettorale dell’aprile precedente: dieci giorni dopo, il 10 giugno 1924, Giacomo Matteotti veniva rapito e ucciso da sicari fascisti.
Il Sindaco Paolo Corsini evidenzia il significato dell’anniversario: “Ricordare oggi, ad ottanta anni da quel tragico evento, la figura di Giacomo Matteotti, significa richiamare i valori etico-politici posti a fondamento della democrazia repubblicana e alle cui origini sta il suo sacrificio. La tragica fine di Giacomo Matteotti – sottolinea Corsini – deve essere riproposta alla opinione pubblica, alle giovani generazioni, come simbolo significativo dei valori sui quali è fondata la nostra Repubblica: la libertà, la democrazia, la pace”.
Brescia, 27 novembre 2004