comunicati stampa 2005
FOSSA BAGNI
la corte di giustizia europea conferma la correttezza delle scelte di Sintesi S.p.A.

Si è concluso oggi, con sentenza favorevole della Corte di Giustizia Europea, il procedimento giuridico che dal 2000 vede interessata Sintesi SpA, società del Gruppo Brescia Mobilità, per lo svolgimento della gara di appalto per la costruzione del parcheggio Fossa Bagni.

Con una previsione conforme al diritto comunitario, ma contrastante con la normativa italiana di riferimento, che prevede il ricorso al criterio del prezzo più basso, la società bresciana dispose l’affidamento dei lavori mediante licitazione privata sulla base dell’offerta complessivamente più vantaggiosa, l’unica in grado di fornire le adeguate garanzie per la realizzazione di un’opera tanto delicata.

La decisione della Corte Europea, attivata dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia a seguito della sentenza contraria dell’Autorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici, conferma la correttezza della scelta effettuata da Sintesi SpA.

Tale criterio comunitario – cita una nota della Corte Europea - prevede infatti, al fine della tutela della concorrenza, che le offerte vengano valutate non esclusivamente sulla base del prezzo ma tenendo anche conto di altri elementi (quali ad esempio il valore tecnico ed il tempo necessario alla realizzazione dell’opera).

Questi i commenti, una volta appresa la notizia, da parte del Sindaco di Brescia Paolo Corsini, del presidente di Brescia Mobilità Ettore Fermi, del presidente di Sintesi Andrea Ricci e dell’amministratore delegato di Brescia Mobilità Giorgio Schiffer.

Il Sindaco di Brescia Paolo Corsini ha dichiarato : “Apprendiamo con viva soddisfazione la notizia della sentenza emessa dalla Corte di Giustizia del Lussemburgo, sentenza che conferma una volta di più la fiducia che riponiamo nei confronti dei vertici – di ieri e di oggi – delle Società Brescia Mobilità e Sintesi. Si tratta di una sentenza liberatoria, che fa giustizia della correttezza delle procedure adottate e delle scelte compiute e che costituisce una vera e propria svolta nel settore dei lavori pubblici, settore nel quale l’esecuzione delle opere più complesse è spesso frenata e ostacolata da ritardi o da inadempienze indipendenti dalla volontà delle pubbliche amministrazioni e delle loro società collegate, inadempienze verso le quali si è in troppi casi impossibilitati a reagire efficacemente. Un sentenza, infine, dal significato fortemente innovativo, perché avvalora – quali criteri distintivi in sede di attribuzione degli appalti – non solo il prezzo più basso, ma anche la qualità progettuale e il tempo necessario alla realizzazione dell’opera: l’auspicio, a questo punto, è quello che la legislazione italiana sugli appalti pubblici si armonizzi alle norme comunitarie, in modo tale da superare – per il futuro – quei problemi dei quali sono innanzitutto i cittadini a subire per primi le conseguenze”.

Il commento di Ettore Fermi, presidente di Brescia Mobilità: “La sentenza dell’Alta Corte conferma la linearità dei comportamenti della società Sintesi Spa. Sono stati momenti di grande complessità, nei quali il gruppo dirigente che mi ha preceduto e che ancora collabora con me ha operato con competenza e con spirito innovativo, che sono prerogative di chi si occupa di progetti assai articolati.”

Andrea Ricci, presidente di Sintesi, ha dichiarato: “Siamo particolarmente soddisfatti del giudizio. Questo dimostra che all’epoca della gara la società, di cui non ero presidente, utilizzando le normative europee aveva perseguito il migliore risultato per il bene pubblico potendo scegliere, tra i partecipanti, quelli che offrissero le migliori garanzie non solo dal punto di vista del costo ma anche della qualità complessiva del risultato da conseguire. Questa sentenza può fare giurisprudenza ed essere un importante indirizzo per tutti quegli amministratori che giornalmente cercano di conciliare le molte e contrastanti ragioni che spesso divergono nel settore”.

Per Giorgio Schiffer, amministratore delegato di Brescia Mobilità, si tratta di: “una sentenza molto importante per la sua emblematicità, in quanto consente, a chi vuole guardar oltre i conformistici schemi di riferimento, di affrontare il complesso tema degli appalti nel settore pubblico all’insegna della qualità e dell’effettiva concorrenza. La Corte, infatti, riconosce la correttezza di una procedura di assegnazione che non comprende solo il prezzo, ma anche i tempi di esecuzione, la redditività, il valore tecnico dell’offerta, ecc, la cosiddetta offerta economicamente più vantaggiosa che fu presa a riferimento dal bando di gara di Sintesi per l’assegnazione della costruzione del parcheggio di Fossa Bagni. E’ una soddisfazione anche di tipo personale, non solo per me, ma anche per i miei collaboratori, con i quali ho condiviso, a suo tempo, momenti difficili, nel 2000 quando l’Authority italiana giudicò irregolare la procedura da noi adottata. Desidero con l’occasione ricordare la grande sensibilità dimostratami all’epoca dal Sindaco di Brescia, prof. Paolo Corsini, che mi accompagnò a Roma all’audizione presso l’Authority e sostenne in quella sede, con fermezza, le ragioni della scelta della società controllata dal Comune di Brescia”.

Brescia, 7 ottobre 2004